{"id":1544,"date":"2023-07-13T06:51:42","date_gmt":"2023-07-13T06:51:42","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/darmstadtio\/"},"modified":"2023-07-13T06:51:42","modified_gmt":"2023-07-13T06:51:42","slug":"darmstadtio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/darmstadtio\/","title":{"rendered":"Darmstadio"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un elemento chimico che non si trova in natura, viene prodotto solo sinteticamente in laboratorio. Per questo motivo sono pochi gli studi su questo elemento che entra a far parte della lista dei metalli rari. Tuttavia qui troverete informazioni utili su ci\u00f2 che \u00e8 noto finora sul Darmstadtio.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 il Darmstadio?<\/strong><\/h2>\n<p> L&#8217;elemento chimico Darmstadtium, precedentemente chiamato Ununnilium, \u00e8 un componente extra pesante e si trova nel gruppo dei transattinidi, che inizia con il metallo Lawrencium. Inoltre \u00e8 radioattivo e fa parte dello stesso gruppo del platino, del palladio e del nichel. Contiene 15 isotopi con numero di massa compreso tra 267 e 281, l&#8217;ultimo dei quali ha un&#8217;emivita di 4 minuti. Poich\u00e9 appartiene al gruppo 10, il suo colore sar\u00e0 probabilmente bianco, grigio o argento.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo di Darmstadio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Ds<\/span><\/span> Si trova nel gruppo 10 della tavola periodica, periodo 7, con numero atomico 110 e massa atomica 281. I pochi atomi finora sintetizzati decadono rapidamente. \u00c8 quindi considerato un elemento instabile ed effimero. Inoltre, la maggior parte dei suoi isotopi rilascia particelle alfa, cio\u00e8 nuclei nudi dell&#8217;elemento elio.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche di Darmstadt<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 altamente radioattivo e dovrebbe essere solido a temperatura ambiente. Presenta due possibilit\u00e0 di decadimento, la prima per fissione spontanea e l&#8217;altra per decadimento alfa. Altre caratteristiche del Darmstadtio sono:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0:<\/strong> \u00e8 un buon conduttore di calore ed elettricit\u00e0.<\/li>\n<li> <strong>Aspetto:<\/strong> metallico.<\/li>\n<li> <strong>Condizioni ordinarie:<\/strong> forse solido.<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione e fusione<\/strong> : Alto.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche del Darmstadio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Rn] 7s <sup>2<\/sup> 5f <sup>14<\/sup> 6d <sup>8<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Stati di ossidazione:<\/strong> 0, +2, +4, +6, +8<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> circa 34,8 g\/cm <sup>3<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Energia di ionizzazione:<\/strong> 1\u00b0: 960 kJ. 2\u00b0: 1890 kJ e 3\u00b0: 3030 kJ<\/li>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 110<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente:<\/strong> 128<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 132<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine di Darmstadtio<\/strong><\/h2>\n<p> La sua scoperta \u00e8 stata oggetto di vari tentativi di laboratorio. Infatti, presso l\u2019Istituto congiunto per la ricerca nucleare in Russia e a Darmstadt in Germania, furono avviati esperimenti, ma nessuno ebbe esito positivo. In un altro esperimento fallito, Albert Ghiorso e altri scienziati ottennero l&#8217;isotopo 267 bombardando il bismuto con il cobalto. Un altro test ha avuto luogo nel 1994 con un team di scienziati guidati da Vladimir Utyonkov e Yuri Oganessian. Hanno prodotto l&#8217;isotopo 267 bombardando il plutonio con lo zolfo, senza alcun successo.<\/p>\n<p> Poi, nel novembre 1994, in un laboratorio a Darmstadt, in Germania, gli scienziati S. Hofmann, G. Munzenberg e P. Armbruster crearono il Darmstadtium bombardando l&#8217;isotopo piombo-208 con ioni accelerati di nichel-62. Il risultato \u00e8 stato un atomo Darsmtadtio 269 con un tempo di dimezzamento di circa 0,17 millisecondi.<\/p>\n<p> L&#8217;elemento scoperto venne chiamato Ununnilium, che significa uno, uno zero, pari a 100. Il nome venne per\u00f2 cambiato in Darmstadion in onore della citt\u00e0 di Darmstadt, in Germania. Poi, nel 2003, l&#8217;Unione Internazionale di Chimica Pura e Applicata ha confermato questo nome.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve il Darmstadio?<\/strong><\/h2>\n<p> Attualmente non sono note applicazioni o utilit\u00e0 per uso commerciale o umano. Il suo utilizzo \u00e8 limitato al campo della ricerca scientifica basata sui pochi atomi prodotti in laboratorio.<\/p>\n<h2> <strong>Struttura cristallina del Darmstadio<\/strong><\/h2>\n<p> Poich\u00e9 \u00e8 possibile creare o sintetizzare solo un atomo di Darmstadio a settimana, \u00e8 difficile averne abbastanza per creare un cristallo. Senza dimenticare che l&#8217;isotopo che presenta maggiore stabilit\u00e0 \u00e8 il Ds 281, il cui tempo di dimezzamento \u00e8 di 12,7 secondi. Quindi, per stabilire la sua struttura cristallina, gli scienziati hanno effettuato calcoli per avvicinarsi alla migliore realt\u00e0.<\/p>\n<p> Si \u00e8 cos\u00ec confermato che ha una forma cubica a corpo centrato a differenza di quelli della sua stessa classe che sono pi\u00f9 leggeri come il Platino, il Palladio e il Nichel, che hanno una struttura cubica a facce centrate.<\/p>\n<h2> <strong>Come si ottiene il Darmstadio?<\/strong><\/h2>\n<p> Il darmstadio non si trova naturalmente in natura, si ottiene solo in laboratorio bombardando l&#8217;isotopo Piombo-208 con ioni Nichel-62.<\/p>\n<h2> <strong>Chi ha scoperto il Darmstadio?<\/strong><\/h2>\n<p> Fu attribuito ai fisici Peter Armbruster, Sigurd Hofmann e Gottfried Munzenberg nel 1994 nella citt\u00e0 di Gesellschaft fur Schwerionenforschung in Germania, dopo diversi tentativi.<\/p>\n<h2> <strong>Effetti sulla salute del Darmstadio<\/strong><\/h2>\n<p> Al momento non c\u2019\u00e8 motivo di studiare gli effetti che potrebbero avere sul corpo umano. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto all&#8217;instabilit\u00e0 del metallo che, se si formasse in grandi quantit\u00e0, si decomporrebbe comunque velocemente.<\/p>\n<p> In conclusione, il Darmstadio appartiene al gruppo degli elementi sintetici creati in laboratorio e fa parte dei metalli di transizione della tavola periodica. Ad oggi non se ne conosce un utilizzo pratico, motivo per cui viene utilizzato nella ricerca scientifica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un elemento chimico che non si trova in natura, viene prodotto solo sinteticamente in laboratorio. Per questo motivo sono pochi gli studi su questo elemento che entra a far parte della lista dei metalli rari. Tuttavia qui troverete informazioni utili su ci\u00f2 che \u00e8 noto finora sul Darmstadtio. Cos&#8217;\u00e8 il Darmstadio? 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