{"id":1530,"date":"2023-07-13T13:43:00","date_gmt":"2023-07-13T13:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/dubnio\/"},"modified":"2023-07-13T13:43:00","modified_gmt":"2023-07-13T13:43:00","slug":"dubnio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/dubnio\/","title":{"rendered":"Dubbio"},"content":{"rendered":"<p>Il dubnio \u00e8 un elemento sintetico radioattivo non presente nella crosta terrestre. Ha una durata media di 34 secondi, quindi i suoi effetti sull&#8217;uomo e sull&#8217;ambiente sono sconosciuti. Inoltre \u00e8 molto instabile in presenza di altri elementi, il che impedisce la formazione di composti. Scopri con questo articolo le sue caratteristiche, le sue propriet\u00e0 e perch\u00e9 la sua scoperta ha suscitato polemiche.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 il dubnio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un elemento chimico segnato con il numero atomico 105 che fa parte dei metalli di transizione della tavola periodica. \u00c8 un elemento transattinide, il che significa che ha propriet\u00e0 sia metalliche che attinidi. Contiene 12 isotopi instabili, di cui 2.568 dB, \u00e8 il pi\u00f9 stabile con una durata di 25 ore.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo del dubnio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Db<\/span><\/span> Prende questo nome perch\u00e9 le sue caratteristiche chimiche furono notate presso l&#8217;Istituto Centrale di Ricerca Nucleare di Dubna, in Russia. Quando venne scoperto, il suo nome suscit\u00f2 polemiche, poich\u00e9 il gruppo di scienziati sovietici volle chiamarlo Nielsbohrio e gli americani scelsero il titolo Hahnio.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche del dubnio<\/strong><\/h2>\n<p> L&#8217;elemento chimico Dubnio si trova nel Gruppo D e nel Gruppo 5 della tavola periodica. \u00c8 un metallo di transizione che ha propriet\u00e0 simili al tantalio. Inoltre, i suoi isotopi decadono in pochi secondi, emettendo particelle alfa con energia sufficiente. \u00c8 molto pesante e radioattivo. Altre caratteristiche sono:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Condizione<\/strong> : presunto solido e pesante.<\/li>\n<li> <strong>Colore<\/strong> : bianco argento.<\/li>\n<li> <strong>Sapore e odore<\/strong> : data la sua scarsa presenza, queste propriet\u00e0 non possono essere verificate.<\/li>\n<li> <strong>Tossicit\u00e0<\/strong> : Alta, perch\u00e9 \u00e8 radioattivo ed emette particelle alfa.<\/li>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0<\/strong> : moderata.<\/li>\n<li> <strong>Struttura<\/strong> : Ha una struttura cristallina centrata.<\/li>\n<li> <strong>Composizione<\/strong> : Composto da 105 protoni ed elettroni che presenta 7 livelli energetici elevati, oltre a 163 neutroni.<\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0<\/strong> : Non nota con certezza.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche del dubnio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 105<\/li>\n<li> <strong>Periodo<\/strong> : 7<\/li>\n<li> <strong>Blocca<\/strong> \ud83d\ude00<\/li>\n<li> <strong>Gruppo<\/strong> : 5<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione:<\/strong> 3000\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 139 ore<\/li>\n<li> <strong>Stato di ossidazione<\/strong> : 5, 4, 3<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5):<\/strong> 149<strong> <\/strong>pomeriggio<\/li>\n<li> <strong>Raggio medio:<\/strong> sconosciuto.<\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol):<\/strong> 262 u<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> 29300 Kg\/m\u00b3<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione:<\/strong> 5700\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Rn] 5f14 6d3 7s2<\/li>\n<li> <strong>Potenziale di prima ionizzazione<\/strong> (eV): Non specificato <strong>.<\/strong><\/li>\n<li> <strong>Elettroni per strato:<\/strong> 2, 8, 18, 32, 32, 11, 2<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0:<\/strong> sconosciuta.<\/li>\n<li> <strong>Conducibilit\u00e0 termica:<\/strong> Non calcolata.<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine del dubnio<\/strong><\/h2>\n<p> L&#8217;elemento Dubnio fu scoperto tra il 1967 e il 1970 rispettivamente da Albert Ghiorso e Georgii Flerov. L&#8217;evento ha avuto luogo presso l&#8217;Istituto Centrale di Ricerca Nucleare di Dubna, in Russia. L\u00ec, gli scienziati hanno bombardato un isotopo dell\u2019Americio 243 con ioni Neon22. Il risultato \u00e8 stata l&#8217;emissione di attivit\u00e0 alfa di circa 9,40 e 9,60 Mev o megaelettronvolt. Hanno verificato che queste variazioni provenivano dagli isotopi dell&#8217;elemento.<\/p>\n<p> Quando l&#8217;elemento fu scoperto, sorsero controversie sul suo nome, poich\u00e9 americani e russi avevano idee diverse. Tuttavia, l&#8217;Unione Internazionale di Chimica Pura lo chiam\u00f2 ufficialmente Dubnium nel 1997.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve il Dubnium?<\/strong><\/h2>\n<p> Gli usi di Dubnium sono limitati, poich\u00e9 sono disponibili poche porzioni nell&#8217;ambiente. I suoi isotopi sono cos\u00ec instabili che le poche analisi effettuate furono destinate alla ricerca scientifica sperimentale.<\/p>\n<h2> <strong>Dove si trova il Dubnio?<\/strong><\/h2>\n<p> I rari campioni di questo elemento sintetizzati sul pianeta si trovano in infrastrutture scientifiche specializzate nelle radiazioni. In questi luoghi vengono effettuate collisioni nucleari con acceleratori di particelle per analizzarne gli isotopi. Tutti decadono rapidamente in altri elementi leggeri dove rilasciano energia.<\/p>\n<h2> <strong>Ottenere il dubnio<\/strong><\/h2>\n<p> Si ottiene bombardando l&#8217;isotopo Californio 249 utilizzando ioni di azoto 15, che danno un campione minimo. Inoltre, un altro metodo consiste nell&#8217;utilizzare il Calcio 48, per ottenere pi\u00f9 isotopi dell&#8217;elemento e sintetizzarlo pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<h2> <strong>Effetti del dubnio sulla salute<\/strong><\/h2>\n<p> Data l&#8217;instabilit\u00e0 dell&#8217;elemento e il fatto che si disintegra in pochi secondi, \u00e8 improbabile che possa avere effetti sulla salute umana o costituire un agente inquinante in natura. L&#8217;unica precauzione da tenere in considerazione \u00e8 l&#8217;uso di attrezzature speciali durante la manipolazione dei campioni radioattivi in laboratorio.<\/p>\n<h2> <strong>Fatti sull&#8217;elemento dubnio<\/strong><\/h2>\n<p> Prima della disputa sul nome, l&#8217;elemento era chiamato Eka-Tantalio, poich\u00e9 condivide propriet\u00e0 simili. I pochi studi effettuati provengono da tracce minime. Altri dati interessanti sono:<\/p>\n<ul>\n<li> La squadra sovietica lo chiam\u00f2 Nielsbohrio, simbolo Ns, in onore dello scienziato Niels Bohr a met\u00e0 degli anni &#8217;70.<\/li>\n<li> L&#8217;American Chemical Society lo chiam\u00f2 Hahnio in onore dello scienziato tedesco Otto Hahn.<\/li>\n<li> Nell&#8217;aprile del 1970 i chimici confermarono tutte le propriet\u00e0 chimiche dell&#8217;elemento studiandone i diversi tipi di decomposizione.<\/li>\n<li> Studi sugli atomi di questo elemento hanno dimostrato che i nuclei di azoto emettono 4 neutroni che decadono in soli 2 secondi.<\/li>\n<\/ul>\n<p> Infine, questo elemento \u00e8 un metallo di transizione con propriet\u00e0 attinidi, motivo per cui \u00e8 chiamato transattinide. Le applicazioni del Dubnio sono poche, poich\u00e9 \u00e8 ancora oggetto di Analisi per conoscerne esattamente tutte le propriet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dubnio \u00e8 un elemento sintetico radioattivo non presente nella crosta terrestre. Ha una durata media di 34 secondi, quindi i suoi effetti sull&#8217;uomo e sull&#8217;ambiente sono sconosciuti. Inoltre \u00e8 molto instabile in presenza di altri elementi, il che impedisce la formazione di composti. 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