{"id":1504,"date":"2023-07-14T01:58:01","date_gmt":"2023-07-14T01:58:01","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/lutezio\/"},"modified":"2023-07-14T01:58:01","modified_gmt":"2023-07-14T01:58:01","slug":"lutezio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/lutezio\/","title":{"rendered":"Lutezio"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;elemento chimico con il simbolo Lu \u00e8 considerato un metallo raro del gruppo dei lantanidi. \u00c8 stato utilizzato per definire l&#8217;et\u00e0 dei meteoroidi. Inoltre il lutezio \u00e8 fondamentale nello studio del magnetismo, \u00e8 uno dei materiali pi\u00f9 pesanti e complessi da isolare. In questa sezione conoscerai l&#8217;origine, le sue propriet\u00e0 e l&#8217;utilit\u00e0 di questo componente.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 il lutezio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un elemento metallico trivalente che occupa la posizione numero 71 nella tavola periodica. Inoltre, \u00e8 stato determinato che \u00e8 il pi\u00f9 pesante e quello con la maggiore resistenza tra quelli che fanno parte delle terre rare.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo del lutezio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Lu<\/span><\/span> La sua simbologia deriva dalla parola Luttetia, il cui titolo fu il primo ad essere dato alla citt\u00e0 oggi conosciuta come Parigi. Sito in cui il metalloide fu scoperto e identificato da Georges Urbain intorno al 1907.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche del lutezio<\/strong><\/h2>\n<p> Sebbene sia posizionato accanto ai componenti del blocco D, \u00e8 uno degli elementi classificati come lantanidi. Per le sue caratteristiche insolite e varie, si \u00e8 rivelato un composto complesso che pu\u00f2 appartenere a 2 gruppi diversi. Le sue caratteristiche sono cos\u00ec riassumibili:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Condizione:<\/strong> \u00e8 un metallo solido che ha molta densit\u00e0 e durezza.<\/li>\n<li> <strong>Colore:<\/strong> tono grigiastro con zone argentate.<\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0:<\/strong> genera una variet\u00e0 di sali, mentre alcuni sono solubili, altri non riescono a dissolversi.<\/li>\n<li> <strong>Tossicit\u00e0:<\/strong> ha una bassa entit\u00e0 tossica. Sono i composti che produce ad essere trattati con la massima cura. Ad esempio, i suoi sali solubili possono diventare pericolosi.<\/li>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0:<\/strong> poich\u00e9 \u00e8 un metallo resistente all&#8217;usura, \u00e8 normale che reagisca molto lentamente con l&#8217;aria o l&#8217;H\u2082O e gli acidi.<\/li>\n<li> <strong>Radioattivit\u00e0:<\/strong> Nel suo stato naturale \u00e8 composto da un unico isotopo stabile, i suoi restanti 33 composti chiamati radioisotopi sono radioattivi.<\/li>\n<li> <strong>Struttura:<\/strong> La sua conformazione cristallina \u00e8 esagonale. <strong>&nbsp;<\/strong><\/li>\n<li> <strong>Composizione:<\/strong> A livello atomico \u00e8 composto da 71 elettroni e protoni.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche del lutezio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 71<\/li>\n<li> <strong>Periodo<\/strong> : 6<\/li>\n<li> <strong>Blocco<\/strong> : D<\/li>\n<li> <strong>Gruppo<\/strong> : 3<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5):<\/strong> 13:60<\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol):<\/strong> 174,97<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> 9841 kg\/m\u00b3<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione:<\/strong> 3327\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione:<\/strong> 1652\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 217 pm<\/li>\n<li> <strong>Raggio medio:<\/strong> 175 ore<\/li>\n<li> <strong>Calore specifico:<\/strong> 150 J\/ (K kg)<\/li>\n<li> <strong>Elettroni per strato:<\/strong> 2, 8, 18, 32, 9, 2<\/li>\n<li> <strong>Potenziale di prima ionizzazione eV:<\/strong> 5,02<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Xe]4f <sup>14<\/sup> 5d <sup>1<\/sup> 6s <sup>2<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 termica:<\/strong> 16,4 W\/(K\u2022m)<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 elettrica:<\/strong> 1,85 106 S\/m<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0:<\/strong> 1, 2<\/li>\n<li> <strong>Stato di ossidazione:<\/strong> +3<\/li>\n<li> <strong>Ossido:<\/strong> base debole<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine del lutezio<\/strong><\/h2>\n<p> Fu scoperto contemporaneamente, ma indipendentemente, dal mineralografo Carl Auer, dall&#8217;americano Charles James e dal pi\u00f9 eminente Georges Urbain. Questo trio di scienziati \u00e8 stato incaricato di indagare sulle impurit\u00e0 trovate nel metallo itterbio, trovato in Svezia.<\/p>\n<p> Attraverso gli studi di tutti si ottenne il nuovo elemento e si concluse che la legittima scoperta doveva essere attribuita a Georges Urbain. Soprattutto perch\u00e9 la sua pubblicazione era stata di qualit\u00e0 e di prima consegna. Cos\u00ec, questo chimico ebbe l&#8217;opportunit\u00e0 di nominare il componente Lutetium, in onore dell&#8217;antico nome della bellissima citt\u00e0 ora chiamata Parigi.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve il lutezio?<\/strong><\/h2>\n<p> Gli usi del lutezio sono limitati nell&#8217;ambiente commerciale, ma in alcune aree si \u00e8 dimostrato estremamente vantaggioso. Ad esempio, viene utilizzato in vari processi chimici reattivi, tra cui la polimerizzazione e l&#8217;idrogenazione. Perch\u00e9 i suoi nuclidi stabili, quando irradiati, producono una sorgente pura di radiazione o emissione beta.<\/p>\n<p> Inoltre, viene utilizzato dalle raffinerie come efficace catalizzatore per il cracking del petrolio. Ancora oggi i suoi radioisotopi vengono studiati con l&#8217;obiettivo di testarne l&#8217;utilit\u00e0 in medicina nucleare.<\/p>\n<h2> <strong>Dove si trova il lutezio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 il composto metallico meno abbondante nell&#8217;ambiente, lo stato comune in cui si ottiene in natura \u00e8 solido. Quanto al suo minerale principale, cio\u00e8 da cui si estrae il composto, \u00e8 la roccia Monzonite da cui generalmente si ottiene fino allo 0,003% di Lutezio.<\/p>\n<h2> <strong>Come si ottiene il lutezio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 noto come il metallo pi\u00f9 complicato da isolare nel gruppo dei lantanidi. Il metodo pi\u00f9 comune per ottenerlo \u00e8 la riduzione del trifluoruro anidro o del tricloruro di lutezio, in combinazione con un metallo che pu\u00f2 essere alcalino terroso o alcalino. Tuttavia, questa preparazione pura poteva essere realizzata solo alla fine del XX secolo a causa della sua grande complessit\u00e0.<\/p>\n<p> In conclusione, il lutezio \u00e8 un metallo molto raro, difficile da trovare in natura e molto complesso da ottenere. Si distingue per la sua densit\u00e0 pi\u00f9 elevata e si trova generalmente nella pietra monzonite. Inoltre, viene utilizzato in diversi processi chimici e come catalizzatore nelle raffinerie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;elemento chimico con il simbolo Lu \u00e8 considerato un metallo raro del gruppo dei lantanidi. \u00c8 stato utilizzato per definire l&#8217;et\u00e0 dei meteoroidi. 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