{"id":1503,"date":"2023-07-14T02:11:23","date_gmt":"2023-07-14T02:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/renio\/"},"modified":"2023-07-14T02:11:23","modified_gmt":"2023-07-14T02:11:23","slug":"renio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/renio\/","title":{"rendered":"Renio"},"content":{"rendered":"<p>Il renio possiede un elevato livello di resistenza e allo stesso tempo una straordinaria capacit\u00e0 di malleabilit\u00e0. Ci\u00f2 gli consente di rimanere rigido e stabile anche se sottoposto ad ambienti estremi, condizione che viene trasferita alle leghe in cui viene aggiunto. Scopri la sua scoperta, le sue propriet\u00e0 e l&#8217;utilit\u00e0 che questo componente facilita in vari settori.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 il renio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un componente di metallo di transizione che si distingue per la sua durezza, ma soprattutto per le propriet\u00e0 insolite che presenta. Tra questi ci sono i suoi elevati punti di fusione e di ebollizione, che superano quelli del resto degli elementi.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo del renio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Re<\/span><\/span> Il nome dato a Rhenium deriva dalla parola latina Rheus. Termine usato dai romani per designare il fiume Reno, il pi\u00f9 lungo di tutta la Germania. Perch\u00e9 \u00e8 vicino alle sue acque che questo metallo fu scoperto nel 1925.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche del renio<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 identificato come un metallo in grado di condurre efficacemente elettricit\u00e0 e calore. D&#8217;altro canto, la grande flessibilit\u00e0 di cui dispone gli permette di arrotolarlo o piegarlo molto facilmente e senza rompersi. Scopri le altre funzionalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Condizioni:<\/strong> Solido, abbastanza denso e resistente.<\/li>\n<li> <strong>Colore:<\/strong> Nella sua forma naturale ha una caratteristica lucentezza metallica e un certo tono bianco platino. In alcuni casi possono essere visti pi\u00f9 scuri.<\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0:<\/strong> alcuni dei suoi composti come sali, alogenuri e perrenati risultano solubili in acqua.<\/li>\n<li> <strong>Tossicit\u00e0:<\/strong> alcuni composti prodotti da questo metallo sono estremamente dannosi per alcuni animali. Inoltre, provoca ossidi volatili e infiammabili, mentre altri rappresentano un pericolo minimo.<\/li>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0:<\/strong> Chimicamente \u00e8 abbastanza stabile, tuttavia, col tempo si ossider\u00e0 a temperature molto elevate. Allo stesso modo viene attaccato con l&#8217;uso dell&#8217;acido nitrico e solforico.<\/li>\n<li> <strong>Radioattivit\u00e0:<\/strong> debole, anche se talvolta genera emissioni di particelle alfa o atomi e raggi X.<\/li>\n<li> <strong>Struttura:<\/strong> la sua disposizione cristallina \u00e8 di forma esagonale.<\/li>\n<li> <strong>Composizione:<\/strong> Il<strong> <\/strong>Il numero totale di elettroni e protoni \u00e8 75.<\/li>\n<\/ul>\n<h3> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche del Renio<\/strong><\/h3>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 75<\/li>\n<li> <strong>Periodo<\/strong> : 6<\/li>\n<li> <strong>Blocco<\/strong> : D<\/li>\n<li> <strong>Gruppo<\/strong> : 7<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5):<\/strong> 159 pm<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> 21,0 kg\/m\u00b3<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione:<\/strong> 5596\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione:<\/strong> 3186\u00b0C<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 188<\/li>\n<li> <strong>Raggio medio:<\/strong> 135h<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0:<\/strong> 1.9<\/li>\n<li> <strong>Calore specifico:<\/strong> 137 J\/ (kg K)<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Xe]4f145d56s2<\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol):<\/strong> 186.207 u<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 termica:<\/strong> 47,9 W\/(m\u00b7K)<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 elettrica:<\/strong> 5,42 \u00d7 106 m-1 \u03a9-1<\/li>\n<li> <strong>Potenziale di prima ionizzazione eV:<\/strong> 7,94<\/li>\n<li> <strong>Elettroni per strato:<\/strong> 2, 8, 18, 32, 13, 2<\/li>\n<li> <strong>Stato di ossidazione:<\/strong> 6, 4, 2, -2<\/li>\n<li> <strong>Ossido:<\/strong> leggermente acido<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine del renio<\/strong><\/h2>\n<p> Dimitri Mendeleev<strong> <\/strong>Fu il primo individuo a sospettare l&#8217;esistenza del Rhenium. Sebbene lo avesse quasi scoperto, in seguito concluse erroneamente che fosse un derivato del manganese. Anni dopo, nel 1925, fu pubblicata una pubblicazione da parte dell&#8217;esperto chimico Otto Berg e di una coppia di scienziati composta da Ida e Walter Noddack.<\/p>\n<p> Questa pubblicazione spiegava la loro recente scoperta, avevano rilevato l&#8217;elemento Renio tra alcuni minerali, chiamati Columbite, Wolframite e Tantalite. Il luogo in cui \u00e8 avvenuta la scoperta era vicino al Reno, nella sua nativa Germania. <strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve il Renio?<\/strong><\/h2>\n<p> Nel 1968 si stimava che circa il 75% delle estrazioni di questo metalloide effettuate negli Stati Uniti fossero utilizzate in leghe per metalli refrattari. Da allora fino ad oggi gli usi del Renio si sono moltiplicati:<\/p>\n<ul>\n<li> \u00c8 utile per realizzare gioielli, flash fotografici e per produrre una variet\u00e0 di piume.<\/li>\n<li> Migliora le propriet\u00e0 del molibdeno quando utilizzato come additivo nelle leghe. A loro volta vengono utilizzati nella fabbricazione di contatori ionici e in particolare per la creazione di filamenti per spettrografia di massa.<\/li>\n<li> Nell&#8217;industria chimica funge da catalizzatore, efficace nei processi di idrogenazione e deidrogenazione e anche per l&#8217;idrocracking.<\/li>\n<li> Poich\u00e9 \u00e8 resistente alla corrosione e parzialmente resistente all&#8217;usura, viene utilizzato con sicurezza nei contatti e nelle parti elettriche.<\/li>\n<li> Viene utilizzato dall&#8217;industria petrolifera per la catalisi del platino, che produce benzina senza piombo ad alto numero di ottano.<\/li>\n<li> Le superleghe a base di renio consentono la produzione di pale multiple per turbine a gas industriali, nonch\u00e9 quelle per motori aeronautici.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Dove si trova il renio?<\/strong><\/h2>\n<p> I giacimenti dove si trova in maggiore quantit\u00e0 sono in Asia e in America, in particolare in Kazakistan e Cile. Oggi le sue principali miniere sono la Molibdenite e la Gadolinite, anche se si trovano anche la Columbite, la Tantalite ed altre.<\/p>\n<p> Si tratta per\u00f2 di un metallo insolito, poich\u00e9 non \u00e8 abbondante nella crosta terrestre e non si ottiene allo stato elementare. Piuttosto, \u00e8 solitamente ottenuto da polvere o particelle rilasciate nelle fonderie di molibdeno.<\/p>\n<p> In conclusione, l&#8217;elemento Renio \u00e8 stato scoperto negli anni &#8217;25 e da allora \u00e8 stato utilizzato nell&#8217;industria petrolifera, metallurgica e aeronautica. Grazie alla sua alta densit\u00e0, malleabilit\u00e0 e resistenza al calore, \u00e8 un metallo ideale per tali usi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il renio possiede un elevato livello di resistenza e allo stesso tempo una straordinaria capacit\u00e0 di malleabilit\u00e0. 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