{"id":1501,"date":"2023-07-14T02:55:09","date_gmt":"2023-07-14T02:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/olmio\/"},"modified":"2023-07-14T02:55:09","modified_gmt":"2023-07-14T02:55:09","slug":"olmio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/olmio\/","title":{"rendered":"Olmio"},"content":{"rendered":"<p>Questo composto, appartenente al gruppo delle terre rare, \u00e8 presente in piccole quantit\u00e0 solo in minerali come la Monazite e la Gadolinite. \u00c8 ampiamente utilizzato nella produzione di vari dispositivi elettronici. Inoltre, ha propriet\u00e0 chimiche e fisiche abbastanza specifiche.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Olmio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un metalloide designato nel gruppo dei lantanidi, che generalmente si presentano sotto forma di ossidi. \u00c8 malleabile, morbido e si presenta in una tonalit\u00e0 grigio argenteo. Inoltre, non presenta un grande rischio per gli esseri viventi a causa della sua bassa tossicit\u00e0.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo dell&#8217;olmio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Ho<\/span><\/span> Prende il nome dal derivato del nome latino Holmia, conosciuta in spagnolo come Stoccolma, la capitale dove fu ufficialmente scoperto il composto chimico nel 1878.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche dell&#8217;olmio<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un elemento paramagnetico che reagisce agli sbalzi di temperatura, diventando antiferromagnetico e poi ferromagnetico. Inoltre, ha le seguenti funzionalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Condizione:<\/strong> nella sua forma ordinaria \u00e8 solido, duttile e malleabile.<\/li>\n<li> <strong>Colore:<\/strong> Aspetto di un tono argento brillante.<\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0:<\/strong> \u00e8 solubile negli acidi.<\/li>\n<li> <strong>Tossicit\u00e0:<\/strong> non \u00e8 dannoso se non esposto o maneggiato in grandi quantit\u00e0 e in modo coerente.<\/li>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0:<\/strong> Resta stabile nei climi secchi, si dimostra invece reattivo quando il clima diventa umido o le temperature sono elevate.<\/li>\n<li> <strong>Radioattivit\u00e0:<\/strong> l&#8217;olmio naturale in s\u00e9 non \u00e8 radioattivo; al contrario, alcuni dei suoi isotopi conosciuti lo sono.<\/li>\n<li> <strong>Struttura:<\/strong> Cristalina, esagonale e compatta.<\/li>\n<li> <strong>Composizione:<\/strong> Presenta 67 protoni ed elettroni.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche dell&#8217;Olmio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico:<\/strong> 67<\/li>\n<li> <strong>Periodo:<\/strong> 6<\/li>\n<li> <strong>Blocco:<\/strong> F<\/li>\n<li> <strong>Gruppo:<\/strong> Lantanidi<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5):<\/strong> 13:58<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> 8800 kg\/ <sup>m3<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione:<\/strong> 2600\u00baC<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione:<\/strong> 1461\u00baC<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 13:76<\/li>\n<li> <strong>Raggio ionico (\u00c5):<\/strong> 0,96 pm<\/li>\n<li> <strong>Raggio medio:<\/strong> 247 ore<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0:<\/strong> 1.2<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Xe]4f115d06s2<\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol):<\/strong> 164.930 u<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 termica:<\/strong> 16,2 W\/(K\u00b7m)<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 elettrica:<\/strong> 1,24 S\/m<\/li>\n<li> <strong>Elettroni per strato:<\/strong> 2, 8, 18, 29, 8, 2<\/li>\n<li> <strong>Stato di ossidazione:<\/strong> +3<\/li>\n<li> <strong>Ossido:<\/strong> basico<\/li>\n<li> <strong>Calore specifico:<\/strong> 160 J \/ (K kg)<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine dell&#8217;Olmio<\/strong><\/h2>\n<p> M. Delafontaine e JL Soret furono le prime due persone a visualizzare le bande di assorbimento spettrografiche uniche di questo metallo. Pi\u00f9 tardi, sempre nel 1878, Per Teodor Cleve scopr\u00ec per caso l&#8217;olmio, mentre stava lavorando con l&#8217;ossido di erbio.<\/p>\n<p> Infatti, questo chimico svedese riesce a raggiungere questo obiettivo grazie al metodo inventato da Carl Mosander. Ottiene cos\u00ec 2 componenti, uno dei quali \u00e8 marrone, che chiama Holmia, nome latino della capitale del suo paese. In questo modo diventa la prima persona a identificare autonomamente il metalloide.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve l&#8217;Olmio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 stato utilizzato in reazioni chimiche limitate a livello industriale. Viene utilizzato nella produzione di lampade o lampadine fluorescenti, televisori e altri dispositivi elettronici ed \u00e8 efficace anche nella lucidatura del vetro. \u00c8 apprezzato soprattutto per il suo contributo alla medicina, dove viene utilizzato il laser ad Olmio. Strumento utilizzato per eseguire prostatectomie, nel trattamento del glaucoma e anche nella riparazione di interventi falliti per questa malattia. Inoltre, per trattare le anomalie legate alla pressione oculare.<\/p>\n<p> Nonostante ci\u00f2 \u00e8 un metalloide a bassa produzione, in quanto il suo utilizzo in campo commerciale \u00e8 raro. Non genera composti eccezionali, quindi la domanda \u00e8 considerevole. Tuttavia, date le sue interessanti propriet\u00e0 magnetiche, si ritiene che potrebbe rivelarsi molto utile in futuro.<\/p>\n<h2> <strong>Metodi per ottenere l&#8217;Olmio<\/strong><\/h2>\n<p> Poich\u00e9 si trova in piccole quantit\u00e0, \u00e8 raro trovarlo in natura. Infatti si trova in 2 diversi tipi di minerali, Gadolinite e Monacite. Per ottenere il metallo, questo viene isolato mediante riduzione del fluoruro e del cloruro di olmio anidro con calcio. Attualmente, ci\u00f2 si ottiene principalmente attraverso una procedura di scambio ionico che coinvolge il minerale Monazite. In questo modo si pu\u00f2 ottenere fino allo 0,05% di olmio.<\/p>\n<h2> <strong>Effetti dannosi dell&#8217;Olmio sugli esseri viventi e sull&#8217;ambiente<\/strong><\/h2>\n<p> A causa della sua bassa tossicit\u00e0, non \u00e8 dannoso per la salute, anche se l&#8217;esposizione e la manipolazione prolungata possono causare danni ai polmoni e al fegato. Nel caso dell&#8217;ambiente, l&#8217;elemento entra in contatto con la natura durante lo smaltimento degli elettrodomestici. Anche quando scaricati direttamente dalle industrie petrolifere.<\/p>\n<p> Di conseguenza, l\u2019olmio si accumula e aumenta la sua concentrazione nelle particelle del suolo, anche negli esseri umani e negli animali. Infatti, i pi\u00f9 colpiti sono gli esseri marini, poich\u00e9 danneggia le loro membrane cellulari, il loro sistema nervoso e la loro stessa riproduzione.<\/p>\n<p> Si tratta insomma di un elemento metallico duttile, conosciuto nel 1878. Da allora si \u00e8 scoperto che \u00e8 utile come catalizzatore per reazioni chimiche e per promuovere il campo della medicina \u00e8 stato creato uno specializzato laser a Olmio. .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo composto, appartenente al gruppo delle terre rare, \u00e8 presente in piccole quantit\u00e0 solo in minerali come la Monazite e la Gadolinite. \u00c8 ampiamente utilizzato nella produzione di vari dispositivi elettronici. Inoltre, ha propriet\u00e0 chimiche e fisiche abbastanza specifiche. 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