{"id":1498,"date":"2023-07-14T04:06:18","date_gmt":"2023-07-14T04:06:18","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/itterbio\/"},"modified":"2023-07-14T04:06:18","modified_gmt":"2023-07-14T04:06:18","slug":"itterbio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/itterbio\/","title":{"rendered":"Itterbio"},"content":{"rendered":"<p>Si trova sull&#8217;Isola degli Elementi, soprannominata cos\u00ec, poich\u00e9 sulle sue terre sono stati trovati 7 composti chimici, tra cui l&#8217;Itterbio. Questo metallo tenero si consuma in presenza di acqua o aria ed \u00e8 simile alle serie Stronzio e Calcio. Di seguito scopri di cosa si tratta, la sua origine, il valore degli immobili che lo compongono e molto altro ancora.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Itterbio?<\/strong><\/h2>\n<p> \u00c8 un elemento metallico che allo stato naturale \u00e8 costituito da una combinazione di 7 isotopi stabili disponibili in natura. Questo si presenta di colore argenteo, \u00e8 tenero, duttile e corrisponde alla categoria dei lantanidi.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo dell&#8217;itterbio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Yb<\/span><\/span> Ytterbium prende il nome dalla citt\u00e0 svedese chiamata Ytterby. Perch\u00e9 fu in Svezia che il famoso chimico Jean de Marignac scopr\u00ec questo metalloide. Tuttavia, in seguito si \u00e8 scoperto che invece di un metallo, i campioni analizzati contenevano due composti. Quindi, per ottenere l&#8217;elemento puro, circa 70 anni dopo fu ideato un nuovo preparato.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche dell&#8217;itterbio<\/strong><\/h2>\n<p> Il metalloide ha 3 allotropi chiamati alfa, gamma e beta. Quest&#8217;ultimo esiste a temperatura ambiente, ma se sottoposto a calore intenso diventa un semiconduttore. Gli altri aspetti che lo compongono sono:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Condizione:<\/strong> \u00e8 un solido morbido e malleabile.<\/li>\n<li> <strong>Colore:<\/strong> Grigio e argento, perch\u00e9 presenta zone opache e lucide. <strong>&nbsp;<\/strong><\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0:<\/strong> i sali bivalenti che genera sono solubili in acqua. Allo stesso modo, il suo ossido pi\u00f9 comune, Yb <sub>2<\/sub> O <sub>3<\/sub> , si dissolve molto facilmente con gli acidi minerali.<\/li>\n<li> <strong>Tossicit\u00e0:<\/strong> i suoi composti assumono un livello tossico da basso a moderato. \u00c8 per questo motivo che viene maneggiato e conservato con la massima cura.<\/li>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0:<\/strong> Reagisce gradualmente con l&#8217;acqua e si ossida o corrode in presenza di aria.<\/li>\n<li> <strong>Radioattivit\u00e0:<\/strong> finora si conoscono solo 7 isotopi stabili e 27 radioattivi.<\/li>\n<li> <strong>Struttura:<\/strong> Cubica centralizzata sulle facce.<\/li>\n<li> <strong>Composizione:<\/strong> \u00c8 composto da 70 elettroni e altrettanti protoni.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche dell&#8217;Itterbio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 70<\/li>\n<li> <strong>Periodo<\/strong> : 6<\/li>\n<li> <strong>Blocco<\/strong> : F<\/li>\n<li> <strong>Gruppo<\/strong> : 3<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0:<\/strong> 6965 kg\/m\u00b3<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione:<\/strong> 1467K<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione:<\/strong> 1097K<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico:<\/strong> 1,92<strong> <\/strong>pomeriggio<\/li>\n<li> <strong>Raggio medio:<\/strong> 175 ore<\/li>\n<li> <strong>Ruggine:<\/strong> basica<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0:<\/strong> 1.1<\/li>\n<li> <strong>Stato di ossidazione:<\/strong> +2, +3<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica:<\/strong> [Xe] 4f <sup>14<\/sup> 6s <sup>2<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol):<\/strong> 173,04 u<\/li>\n<li> <strong>Potenziale di prima ionizzazione eV:<\/strong> 6,24<\/li>\n<li> <strong>Calore specifico:<\/strong> 146,30 J\/kg\u00ba K<\/li>\n<li> <strong>Elettroni per strato:<\/strong> 2, 8, 18, 32, 8, 2<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 termica:<\/strong> 34,90 J\/m s\u00ba C<\/li>\n<li> <strong>Conduttivit\u00e0 elettrica:<\/strong> 35,7 (mOhm.cm)-1<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5):<\/strong> 13:74<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine dell&#8217;itterbio<\/strong><\/h2>\n<p> La scoperta dell&#8217;itterbio \u00e8 stata il risultato di uno sforzo di collaborazione durato decenni. Il primo responsabile \u00e8 Carl Gustaf Mosander, che ha rivelato l&#8217;esistenza dell&#8217;elemento Erbio. Fu quindi sulla base di questa scoperta che Jean de Marignac decise di indagare su questo metallo proveniente dalla Svezia, perch\u00e9 pensava di poter trovare qualcos&#8217;altro.<\/p>\n<p> Otterr\u00e0 infatti 2 ossidi e ad uno di essi chiamer\u00e0 Ytterbium, nel 1878 in onore della localit\u00e0 chiamata Ytterby, in Svezia. Tuttavia, fu solo nel 1953 che Spedding e Daane Dennison implementarono un processo per ottenere l&#8217;elemento puro nella sua interezza.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve l&#8217;itterbio?<\/strong><\/h2>\n<p> Gli usi dell\u2019itterbio in relazione al mondo commerciale e alle attivit\u00e0 umane sono limitati. Tuttavia, quando vengono prodotte determinate leghe e miscele con altri composti, possono verificarsi le seguenti applicazioni o utilit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li> Quando legati, i componenti dell&#8217;itterbio possono aumentare la resistenza dell&#8217;acciaio e affinare altre sue propriet\u00e0 meccaniche.<\/li>\n<li> Il Fluoruro di Itterbio viene utilizzato in odontoiatria, sia per le otturazioni dentali che come mezzo di contrasto per le radiografie, perch\u00e9 ottimizza la visualizzazione delle immagini prodotte.<\/li>\n<li> Il cloruro di itterbio viene utilizzato come catalizzatore per 2 reazioni chimiche che generano nuovi legami carbonio-carbonio. E queste sono la reazione Aldol e la reazione Diels-Alder.<\/li>\n<li> Uno dei suoi isotopi veniva utilizzato come sorgente di radiazioni per una macchina a raggi X quando l&#8217;energia elettrica non era disponibile.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Dove si trova l&#8217;itterbio e come si ottiene?<\/strong><\/h2>\n<p> Otteniamo lo 0,03% di monazite, componente minerale. Allo stesso modo, pu\u00f2 essere ottenuto da altre classi di terre rare, come Xenotime o Gadolinite e talvolta da Euxenite. Inoltre, 7 dei suoi isotopi si trovano dispersi nell&#8217;ambiente, ad esempio quello presente in maggiore quantit\u00e0 \u00e8 Yb-174. Per quanto riguarda le procedure di ottenimento si utilizza la tecnica di estrazione con solvente ed il ben noto processo di scambio ionico.<\/p>\n<p> Finalmente, grazie alla collaborazione di chimici come Marignac, Dennison e Spedding, ora possiamo conoscere l&#8217;itterbio, un elemento originario della Svezia. Nonostante la sua moderata tossicit\u00e0, il suo utilizzo \u00e8 stato possibile in campo dentale. Allo stesso modo, \u00e8 utile per migliorare le propriet\u00e0 dell&#8217;acciaio o come catalizzatore di reazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si trova sull&#8217;Isola degli Elementi, soprannominata cos\u00ec, poich\u00e9 sulle sue terre sono stati trovati 7 composti chimici, tra cui l&#8217;Itterbio. Questo metallo tenero si consuma in presenza di acqua o aria ed \u00e8 simile alle serie Stronzio e Calcio. 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