{"id":1459,"date":"2023-07-14T18:54:41","date_gmt":"2023-07-14T18:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/chemuza.org\/it\/niobio\/"},"modified":"2023-07-14T18:54:41","modified_gmt":"2023-07-14T18:54:41","slug":"niobio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/chemuza.org\/it\/niobio\/","title":{"rendered":"Niobio"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;interessante applicazione del niobio \u00e8 come elemento per la gioielleria, poich\u00e9 pu\u00f2 acquisire toni iridescenti di bellissimi colori rosso, blu, oro e verde. Allo stesso modo, viene spesso utilizzato, tra gli altri, nell&#8217;industria petrolchimica, metallurgica, aerospaziale e del vetro. Scopri come le sue vantaggiose propriet\u00e0 fisiche e chimiche lo rendono un elemento molto versatile.<\/p>\n<h2> <strong>Cos&#8217;\u00e8 il niobio?<\/strong><\/h2>\n<p> L&#8217;elemento chimico Niobio, noto anche come Columbium, \u00e8 un metallo di transizione morbido, duttile e malleabile, resistente alla corrosione e alle alte temperature. Inoltre, \u00e8 un superconduttore elettrico biancastro-grigiastro.<\/p>\n<h3> <strong>Simbolo del niobio<\/strong><\/h3>\n<p> <span class=\"content-chemical-element\" style=\"float: left;width: 65px;height: 65px;border: 3px solid #666; display:flex;\n    justify-content: center;align-items: center;margin-right: 15px;\"><span style=\"font-size: 38px;\">Nb<\/span><\/span> Il simbolo del Niobio deriva dalla mitologia greca con la parola <em>Niobe<\/em> il cui significato \u00e8 <em>Figlia di Tantalo<\/em> . Il nome <em>Niobium<\/em> fu designato quando venne isolato dall&#8217;elemento Tantalite, in onore della figlia del re greco Tantalo, eroina delle lacrime. Tuttavia, come alcuni chiamano ancora il metallo Columbio, adotta la simbologia Cb.<\/p>\n<h2> <strong>Caratteristiche del niobio<\/strong><\/h2>\n<p> Si distingue per l&#8217;elevata resistenza alla corrosione e agli acidi. Viene per\u00f2 generalmente attaccato dagli agenti ossidanti, dagli alcali e dall&#8217;acido fluoridrico. Pu\u00f2 anche formare strati di ossido dielettrico. D&#8217;altra parte, il suo numero di ossidazione +5 genera Tartrato, Fluoruro, Perossido e Ossalato. Altre particolarit\u00e0 sono:<\/p>\n<ul>\n<li> <strong>Reattivit\u00e0 chimica<\/strong> : reagisce tipicamente con carbonio, ossigeno, azoto, alogeni e zolfo.<\/li>\n<li> <strong>Solubilit\u00e0<\/strong> : Nella fase fusa \u00e8 miscibile con il ferro, ma non \u00e8 solubile in acqua.<\/li>\n<li> <strong>Fusione e ebollizione<\/strong> : sebbene abbia un punto di fusione elevato, ha una densit\u00e0 bassa rispetto ad altri metalli.<\/li>\n<li> <strong>Duttilit\u00e0<\/strong> : si deforma facilmente in fili, anche se allungato diventa resistente e duro senza essere fragile.<\/li>\n<li> <strong>Condizione<\/strong> : Il suo stato di aggregazione ordinario \u00e8 solido.<\/li>\n<li> <strong>Colore<\/strong> : appare lucido, argentato e metallico, ma il metallo a temperatura ambiente ha una tinta bluastra.<\/li>\n<li> <strong>Superconduttore<\/strong> : \u00c8 un perfetto conduttore elettrico, poich\u00e9 resiste bene al passaggio della corrente elettrica.<\/li>\n<li> <strong>Struttura cristallina<\/strong> : La struttura \u00e8 cubica centrata, il che significa che 8 dei suoi atomi formano un cubo e al suo interno c&#8217;\u00e8 un singolo atomo.<\/li>\n<li> <strong>Temperatura<\/strong> : Resiste molto bene alle alte temperature senza decomporsi o sciogliersi.<\/li>\n<li> <strong>Ordine magnetico<\/strong> : \u00e8 un elemento paramagnetico.<\/li>\n<\/ul>\n<h2> <strong>Propriet\u00e0 chimiche e fisiche del niobio<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li> <strong>Numero atomico<\/strong> : 41<\/li>\n<li> <strong>Raggio atomico (\u00c5)<\/strong> : 198 pm<\/li>\n<li> <strong>Densit\u00e0 (g\/ml)<\/strong> : 8570 kg\/m\u00b3<\/li>\n<li> <strong>Raggio covalente (\u00c5)<\/strong> : 137 pm<\/li>\n<li> <strong>Punto di ebollizione<\/strong> : 4744 \u00b0C (5017 K)<\/li>\n<li> <strong>Potenziale di prima ionizzazione (eV)<\/strong> : 652,1 kJ\/mol<\/li>\n<li> <strong>Velocit\u00e0 del suono<\/strong> : 3480 m\/s a 293,15 K<\/li>\n<li> <strong>Punto di fusione<\/strong> : 2477\u00b0C (2750K)<\/li>\n<li> <strong>Stati di ossidazione<\/strong> : +5, +3, +2, +4<\/li>\n<li> <strong>Configurazione elettronica<\/strong> : [Kr]4d <sup>4<\/sup> 5s <sup>1<\/sup><\/li>\n<li> <strong>Massa atomica (g\/mol)<\/strong> : 92,90638<\/li>\n<li> <strong>Entalpia di vaporizzazione<\/strong> : 696,6 kJ\/mol<\/li>\n<li> <strong>Elettronegativit\u00e0<\/strong> : 1.6<\/li>\n<li> <strong>Ossido<\/strong> : leggermente acido<\/li>\n<li> <strong>Calore specifico<\/strong> : 265 J\/(K-kg)<\/li>\n<li> <strong>Entalpia di fusione<\/strong> : 26,4 kJ\/mol<\/li>\n<li> <strong>Elettroni per livello<\/strong> : 2, 8, 18, 12, 1<\/li>\n<\/ol>\n<h2> <strong>Origine del niobio<\/strong><\/h2>\n<p> Secondo la storia del niobio, John Winthrop scopr\u00ec uno strano minerale nel Massachusetts, negli Stati Uniti, durante l&#8217;anno 1734. Si prepar\u00f2 quindi a inviarlo nel territorio britannico, dove durante l&#8217;anno fu esposto, esaminato e studiato dal chimico Charles Hatchett. 1801. Poi, dopo numerose osservazioni e analisi, gli inglesi gli diedero il nome <em>Columbio<\/em> , e divenne cos\u00ec lo scopritore del Niobium. Successivamente, nel 1809, il fisico William Hyde Wollaston lo paragon\u00f2 ad altri elementi e concluse erroneamente che il Columbio e il Tantalio fossero la stessa cosa.<\/p>\n<p> Successivamente, il chimico tedesco Heinrich Rose lavor\u00f2 nel 1844 con columbite e tantalite e separ\u00f2 ciascun campione in forme acide, che chiam\u00f2 acido niobico. Successivamente lo svizzero Jean Charles de Marignac riusc\u00ec a isolare il niobio metallico riscaldandolo con cloruro. Poi, nel 1949, fu adottato il nome ufficiale.<\/p>\n<h2> <strong>A cosa serve il niobio?<\/strong><\/h2>\n<p> Il suo utilizzo principale \u00e8 nella produzione dell&#8217;acciaio, poich\u00e9 viene utilizzato per legare composti con l&#8217;obiettivo di aumentare la robustezza e la resistenza alle alte temperature e alla corrosione. Allo stesso modo, la lega niobio-acciaio viene utilizzata, tra gli altri, nell&#8217;industria chimica, aerospaziale e automobilistica. Scopri altre app:<\/p>\n<ul>\n<li> Magneti superconduttori: in una lega di titanio, stagno e alluminio, l&#8217;elemento viene estruso in filo e fuso per formare magneti superconduttori.<\/li>\n<li> Lenti e schermi in vetro: Il vetro \u00e8 rivestito con una fine polvere metallica per diffondere la luce, senza ritrarla n\u00e9 assorbirla, e per avere maggiore resistenza alla riflessione.<\/li>\n<li> Acceleratori di particelle: alcuni acceleratori di elettroni contengono camere modellate dall&#8217;elemento niobio legato o puro.<\/li>\n<li> Lampade ai vapori di sodio: nella base metallica di queste lampade viene utilizzata una lega di niobio-zirconio.<\/li>\n<li> Monete: viene utilizzato nella fabbricazione di monete bimetalliche, per la sua propriet\u00e0 di cambiare colore.<\/li>\n<li> Gioielli: se riscaldato o fatto passare attraverso un campo elettrico, acquisisce bellissime sfumature per creare spille, cerchi, orecchini, borchie e spille.<\/li>\n<\/ul>\n<p> In sintesi, il niobio \u00e8 un metallo di transizione ferroso resistente alla corrosione, malleabile, duttile, morbido e resistente alle alte temperature. Inoltre, reagisce con ossigeno, carbonio, zolfo, alogeni e azoto. Allo stesso modo, \u00e8 un elemento paramagnetico, superconduttore elettrico e insolubile in acqua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;interessante applicazione del niobio \u00e8 come elemento per la gioielleria, poich\u00e9 pu\u00f2 acquisire toni iridescenti di bellissimi colori rosso, blu, oro e verde. Allo stesso modo, viene spesso utilizzato, tra gli altri, nell&#8217;industria petrolchimica, metallurgica, aerospaziale e del vetro. Scopri come le sue vantaggiose propriet\u00e0 fisiche e chimiche lo rendono un elemento molto versatile. Cos&#8217;\u00e8 &#8230; <a title=\"Niobio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/chemuza.org\/it\/niobio\/\" aria-label=\"More on Niobio\">Per saperne di pi\u00f9<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Niobio - Chemuza<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/chemuza.org\/it\/niobio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Niobio - Chemuza\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un&#8217;interessante applicazione del niobio \u00e8 come elemento per la gioielleria, poich\u00e9 pu\u00f2 acquisire toni iridescenti di bellissimi colori rosso, blu, oro e verde. 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